Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.

giovedì 18 maggio 2017

IL SALARIO DELLA PAURA -Mini Recensione-

Remake del notevole VITE VENDUTE del 1953, ecco una pellicola d'avventura che nella seconda parte ti lascia incollato alla poltrona fino alla fine.
Non l'avevo mai visto dall'inizio e ammetto che per alcuni minuti credevo di aver sbagliato film; i 3 prologhi sembrano estranei al resto ma aiutano a presentarci i personaggi principali. Poi, una volta passati nella giungla (credo messicana) la storia decolla.
Roy Scheider non delude mai, ma non puoi non affezionarti anche al personaggio del francese interpretato da Bruno Cremer, sebbene i protagonisti siano comunque tutti dei farabutti.
William Friedkin è sempre stato un regista incosciente, tanto che in alcune credo abbia fatto guidare i camion agli attori sull'orlo dei burroni senza controfigure, baratri che poi non saranno stati così profondi come sembra sullo schermo, ma tant'è. Anche quando girarono la scena dell'attraversamento del ponte traballante, i camion finirono in acqua più volte.
Un film che all'epoca fu bistrattato da critica e pubblico, per essere poi rivalutato in seguito, tanto da diventare un vero e proprio cult.
Da segnalare le ottime musiche dei Tangerine Dream.
Gran bel film, dunque.




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