Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.

martedì 17 aprile 2018

SFIDA NELLA CITTA' MORTA -Mini Recensione-

Jake Wade, un ex fuorilegge, è diventato un rispettabile Marshal cittadino in procinto di sposarsi con la bella fidanzata Peggy.
Ma, dopo aver salvato da un'impiccagione il suo ex partner Clint Hollister per sdebitarsi, questi lo segue fino in città col resto della vecchia banda per avere indietro il bottino dell'ultima rapina, che Wade ha sepolto da qualche parte...
Tratto da un romanzo romanzo di Marvin Albert che ho avuto il piacere di leggere, questo è un (grande) classico western datato 1958 con tutti gli elementi tipici del genere, indiani compresi.
C'è John Sturges alla regia, Robert Taylor nel ruolo di Jake Wade e un grandissimo Richard Widmark nei panni del cattivo Clint Hollister (col suo particolare cappello da Cow Boy che sembra quasi quello di un gangster degli anni '30) e che spesso ruba la scena allo stesso Taylor. Da segnalare la presenza di un giovane Henry Silva e di DeForest Kelley, il mitico Dottor McCoy della serie classica di Star Trek.
Un bellissimo western che all'epoca della sua uscita probabilmente non ebbe il successo che meritava.


VOTO: 7,5





domenica 15 aprile 2018

ASSAULT ON THE PRECINCT 13 (2005) -Mini Recensione-

Detroit. Notte di capodanno.
Il distretto 13 sta per chiudere. Il sergente Roenick, assieme a pochi altri, sta imballando le ultime cose quando, a causa di una tempesta di neve, un bus carico di detenuti in trasferimento è costretto a fare tappa proprio lì. A bordo dello stesso c'è il noto criminale Marion Bishop, il quale sa troppe cose riguardo ad alcuni poliziotti corrotti che, quindi, lo vogliono morto...
Chi l'ha detto che i remake di grandi classici non riescono a competere con gli originali?
Beh, a mio modesto parere, questo è il miglior remake mai girato di un film di John Carpenter.
L'ambientazione a Detroit, durante un'abbondante nevicata, paradossalmente lo fa sembrare ancor più "Carpenteriano" dell'originale.
Ottima la scelta di mescolare un po' le carte in tavola (Bishop qui è il criminale), con i"cattivi" di questa versione che risultano avere un volto e una motivazione un tantino più credibile e plausibile rispetto alla pellicola di Carpenter.
Bravi gli interpreti: un ancor giovane Ethan Hawke (attore che adoro), un sornione (e non ancora imbolsito) Laurence Fishburne, una sensuale e tosta Drea de Matteo, uno schizzato John Leguizamo, un roccioso Brian Dennehy e un non disprezzabile Gabriel Byrne nei parti del cattivo di turno. Brava anche la sottovalutata Maria Bello.
Buona e senza fronzoli  la regia del francese Jean-Francois Richet, così come la fotografia, anche se si nota qualche effetto digitale di troppo in alcune scene.
Un ottimo film d'azione da rivalutare.

VOTO: 7,5






Avevo parlato di questo film anche nel mio canale di youtube, confrontandolo con l'originale di Carpenter:

















martedì 10 aprile 2018

SANCTUM -Mini Recensione-

Uno dei primi film girati con la tecnologia 3D sviluppata da James Cameron, che ne è anche il produttore.
Papua Nuova Guinea. Il giovanissimo Josh si ritrova a far parte della spedizione di speleologi/sommozzatori sotto la guida di suo padre Frank McGuire, con il quale non va molto d'accordo. Ma una tempesta arrivata troppo in anticipo farà precipitare la situazione, bloccando loro e altri sommozzatori nella grotta dove sembra non esserci via d'uscita...
La storia parte abbastanza spedita, presentandoci uno dopo l'altro i personaggi principiali, per poi arrancare un poco a metà della pellicola. Il terzo atto, però, tolti i classici cliché del genere, risulta parecchio teso e claustrofobico.
Il problema principale di questo film, secondo me, riguarda la caratterizzazione dei personaggi; se Ioan Gruffudd pare perfetto nella parte del milionario finanziatore della spedizione piuttosto incosciente, spaccone e spavaldo, si capisce subito quale sarà il suo ruolo nella storia (e anche che fine farà), così come accade praticamente per tutti gli altri membri della sventurata spedizione.
Richard Roxburg, in lingua originale, è un tantino troppo sopra le righe ed esageratamente insopportabile, mentre Rhys Wakefield, che interpreta suo figlio, non riesce a dare nulla di originale al suo personaggio (ma forse non è nemmeno colpa sua).
La regia di tale Alister Grierson è senza infamia e senza lode, anche se dovrei vedere il film in 3D per poter valutare meglio alcune sue scelte "stilistiche".
Un film che avevo già visto qualche anno fa e di cui avevo un ricordo migliore.

VOTO: 6,5



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sabato 7 aprile 2018

THE ROCK -Mini Recensione-

Era il 1996 quando Michael Bay sfornava questo adrenalinico blockbuster di successo prodotto dalla "fracassona"coppia Simpson/Bruckheimer.
Alcuni Marine prendono il controllo dell'ex carcere di Alcatraz, minacciando anche la città di San Francisco con alcuni missili contenenti un pericoloso gas. Toccherà a un giovane chimico dell'FBI, assieme a un anziano detenuto (un ex agente segreto britannico "incastrato" dagli americani) che era già evaso dalla famosa prigione 30 anni prima, guidare un reparto speciale sull'isola nel tentativo di mettere fuori gioco i Marine rinnegati...
Iniziamo con gli elementi positivi: la coppia Sean Connery/Nicolas Cage funziona bene e, stranamente, Cage non appare nemmeno poi così tanto sopra le righe nella recitazione.
Il film, tutto sommato, non annoia.
E ora passiamo ai difetti...
La sceneggiatura, seppur con plot potenzialmente interessante, risulta parecchio ingenua, a tratti imbarazzante e involontariamente comica. Per non parlare delle motivazioni del personaggio del generale Hummel, interpretato dal comunque bravo Ed Harris.
I personaggi sono quasi tutti dei cliché di film d'azione (già 22 anni fa ebbi questa impressione, quando lo vidi su VHS noleggiata): il villain che non è poi così cattivo, c'è il detenuto chiamato in ballo con una falsa promessa di grazia, la giovane recluta (con fidanzata incinta) che non ha mai partecipato a una vera operazione sul campo, l'antipatico direttore dell'FBI che sembra più infimo e senza scrupoli dello stesso capo dei Marine rivoltosi, e via dicendo...
La regia di Bay, almeno tecnicamente parlando, non sarebbe nemmeno male, ma è tutto così volutamente esagerato che quasi sempre si sfiora il ridicolo.
Ah, ci sono anche le ridondanti musiche di un Hans Zimmer vecchia maniera...
Insomma: è un film piuttosto brutto ma che, senza volerlo, riesce a sembrare abbastanza divertente.

VOTO: 6--




giovedì 5 aprile 2018

CONTAGION -Mini Recensione-

Un nuovo e letale virus inizia a mietere vittime tra la popolazione mondiale.
Mentre un blogger complottista inizia a creare scompiglio con le sue dichiarazioni, alcuni medici e scienziati cercando di creare al più presto un vaccino.

Ma le vittime continuano ad aumentare in modo esponenziale e il panico si diffonde ovunque senza controllo...
Ammetto che il modo di fare cinema di Steven Soderbergh non mi è mai piaciuto; i suoi ritmi lenti, lo stile a tratti documentaristico, molto minimalista e "reale"...
Ma qui calza davvero a pennello.
Questo film corale mi ha stupito: bravi tutti gli attori, da Matt Damon a Kate Winslet, da Marion Cottillard a Laurence Fishburne. Il personaggio interpretato da Jude Law, poi, rappresenta alla grande tutti quegli pseudo giornalisti/blogger/complottisti da strapazzo che tanto vanno di moda oggi, purtroppo.
Questa pellicola è molto realistica ma, allo stesso tempo, coinvolgente e anche piuttosto inquietante.
Forse perché ci mostra in modo molto efficace cosa accadrebbe se qualche nuova malattia particolarmente virulenta e letale si manifestasse all'improvviso.


VOTO: 7,5



domenica 1 aprile 2018

PRIMA LINEA -Mini Recensione-

Ogni tanto, anche su Sky, riesci a beccare qualche bel gioiellino da riscoprire. Come è accaduto per PRIMA LINEA di Robert Aldrich.
Ardenne. 1944. Il tenente Joe Costa, uno straordinario Jack Palance, si ritrova a dover eseguire mal volentieri gli ordini del proprio capitano, un vigliacco incapace che vorrebbe essere da tutt'altra parte fuorché in prima linea. La sua codardia è già costata la vita a molti commilitoni di Costa durante un assalto a una postazione nazista e ora, in vista di una nuova pericolosa missione, la situazione pare volgersi al peggio...
Questo è un film bellico del 1956 palesemente antimilitarista, girato in B/N, con pochi soldi e senza l'appoggio dell'esercito americano.
Robert Aldrich dirige con mano sicura uno strepitoso Jack Palance (anche se a tratti un po' troppo sopra le righe per i miei gusti) e un altrettanto efficace Eddie Albert nei panni del codardo capitano Cooney. C'è anche Lee Marvin che interpreta un opportunista tenente colonnello.
Ma il regista lascia ampio spazio anche al resto del cast e, come spesso accade nei film di Aldrich, i comprimari non sono mai delle semplice comparse, o carne da macello, ma dei personaggi ben caratterizzati, anche se rimangono in scena per pochi minuti. E quasi tutti sono degli "anti eroi".
E' una pellicola abbastanza cruda, violenta (per l'epoca) e molto pessimista.
Sembra quasi di assistere alle prove generali di QUELLA SPORCA DOZZINA, film culto che Aldrich girerà qualche anno dopo.
Insomma, questo PRIMA LINEA è un piccolo/grande capolavoro!

VOTO: 8







venerdì 30 marzo 2018

JACK REACHER-LA PROVA DECISIVA -Mini Recensione-

Jack Reacher, ex membro della polizia militare e soldato pluridecorato, ora sparito dalla circolazione, si rifà vivo quando un cecchino e reduce della Seconda guerra del Golfo, con cui aveva già avuto a che fare, viene accusato di aver ucciso 5 persone...
Questo primo film basato sul personaggio creato dal romanziere Lee Child non è niente male, a mio modo di vedere.
Tom Cruise, pur essendo totalmente diverso dalla controparte letteraria (nei romanzi Reacher è un gigante di quasi 2 metri), l'ho trovato perfetto in questa pellicola (ed è già la seconda volta in pochi giorni). Del resto, i limiti di Cruise vengono fuori quando si impunta a interpretare ruoli troppo impegnativi per lui, mentre se la cava molto meglio in parti come questa.
Nel cast troviamo anche un sornione Robert Duvall, una bella Rosamund Pike, un passabile Jay Courtney e Werner Herzog nel ruolo dello spietato, glaciale e inquietante Villain di turno: il suo è un personaggio davvero azzeccato.
La regia di Christopher McQuarrie (che è anche lo sceneggiatore) non è eccessivamente fracassona, anche se ogni tanto sbaglia qualche controcampo, quindi fondamentalmente mi è piaciuta.
Jack Reacher, almeno quello della versione cinematografica, è un personaggio troppo "perfettino" ma è anche molto "cool" e divertente, proprio come questo film.

VOTO: 7+