Elucubrazioni, recensioni, curiosità varie sui miei film, registi, romanzi e scrittori preferiti.

venerdì 19 gennaio 2018

GROSSO GUAIO DALL'OLTRESPAZIO -Recensione-

Eccomi qua, questa volta a parlare di un cortometraggio italiano indie che è un vero e proprio gioiellino.
Nato dalla mente geniale del maceratese Luca Baggiarini, è stato inizialmente inserito nel progetto ADRENALINE (con il titolo di Niktorama), un film collettivo ideato dall'altrettanto bravo Daniele Misischia e composto da dieci cortometraggi diretti da altrettanti registi.

Trailer ADRENALINE

Ma veniamo a questo GROSSO GUAIO DALL'OLTRESPAZIO (Niktorama), quindi.
Prendete alcuni classici film degli anni '80, tipo Ghostbusters, Ritorno a futuro, Predator, Grosso guaio a Chinatown (ovviamente), un pizzico di Spielberg (idolo di Baggiarini) e otterrete uno spassoso corto di fantascienza che vi terrà incollati davanti allo schermo fino alla fine.

La storia parte subito a razzo con 2 loschi figuri che rubano una misteriosa provetta da un non ben noto impianto industriale e, grazie ad un maldestro terzo (e quasi inconsapevole) complice che funge da autista, fuggono a bordo di una sgangherata auto.
Ma proprio quando sembrano al sicuro, un inquietante incontro darà inizio ad una serie di eventi che porteranno il protagonista, il maldestro terzo complice della banda, a dover affrontare una minaccia molto più grande di lui, aiutato però da una misteriosa e affascinante giovane...

Luca Baggiarini è un regista indipendente davvero incosciente (nel senso buono) dotato di grande talento e inventiva. Con budget praticamente nulli riesce a sfornare dei prodotti notevoli, anche se in questo caso gli effetti speciali a cura di Claudio Tacchi sembrano davvero professionali.
(Avevo già video recensito un suo precedente lavoro sul mio canale youtube QUI)
Lo stile di Baggiarini prevede molta "camera a mano" (che comunque non risulta pesante) da alternare ad inquadrature molto incisive e spettacolari.
Il corto, oltre che ben diretto, è anche ottimamente recitato; una bella sorpresa, visto che non ci sono attori di professione ad eccezione del protagonista Ivan Brusa: un vero e proprio mattatore. Un po' Marty McFly, un po' Jack Burton, risulta davvero convincente nel ruolo.
Ma anche la coprotagonista femminile, Ilaria Allegrucci, non scherza: bella, tosta e brava.
Menzione speciale anche per le musiche composte da Stefano Rossini che aiutano a tenere alto il ritmo dell'azione.
GROSSO GUAIO DALL'OLTRESPAZIO dovrebbe uscire in rete ad Aprile ma vi terrò comunque aggiornati a riguardo, perché merita davvero di essere visto.


Intanto gustatevi il trailer:











lunedì 15 gennaio 2018

LA RAGAZZA DEL TRENO -Mini Recensione-

Premesso il fatto di non aver letto il romanzo dal quale è tratto, devo dire che questo film non mi ha convinto.
Lo spunto del plot non è nemmeno tanto originale e lo sviluppo appare anche piuttosto improbabile.
Se sulla recitazione di Emily Blunt (la protagonista) e del resto del cast non ho nulla da ridire, ne ho invece sulla regia di Tate Tylor: l'atmosfera è quella da film televisivo, al massimo "autoriale", con un ritmo lento, lunghe inquadrature "intense" sulle facce degli attori con quel leggero e quasi impercettibile tremolio della macchina da presa che non è "né carne, né pesce".
Secondo il mio parere, quindi, tutto questo poco si adatta a quello che dovrebbe essere un thriller teso con molti colpi di scena.  Non so come sia strutturato il romanzo originale, ma il montaggio del film pieno di flashback, oltre che essere piuttosto abusato ormai. risulta pure un tantino confusionario.
Il film si risolleva solo nel finale, quando anche la tensione riesce a farsi sentire.
Si poteva fare di più.

VOTO: 6




sabato 13 gennaio 2018

STAR TREK IV - ROTTA VERSO LA TERRA -Mini Recesione-

Il migliore film della saga di Star Trek, con una regia di Leonard Nimoy finalmente efficace e scorrevole.
Questa volta i nostri eroi tornano indietro nel tempo, negli anni '80 del 1900, per prelevare delle balene estinte nel (loro) futuro e salvare così la Terra del 23° secolo...
Questo quarto capitolo è un film corale, nel quale anche i comprimari finalmente hanno delle parti corpose e determinanti per la trama. Non si limitano a far "presenza" come in quasi tutti gli altri film della serie cinematografica classica.
E' pure davvero molto divertente; la scena del dottor McCoy nell'ospedale del 20° secolo, per esempio, mi fa sempre morire dal ridere: "siamo nel medio evo?"
Buoni gli effetti speciali, sorprendentemente anche usando una CGI agli arbori.
Certo, il messaggio ecologista che il film vorrebbe comunicare fa un po' sorridere, ma all'epoca ci poteva stare.

VOTO: 7,5



venerdì 12 gennaio 2018

LOGAN - THE WOLVERINE -Mini Recensione-

Finalmente un film di super eroi veramente per adulti e che si prende sul serio senza sembrare ridicolo (neanche i Bat Man di Nolan ci erano riusciti, secondo me).
La regia di James Mangold è  abbastanza pulita e non "fracassona" (ed è un bene).
Non è certo un film perfetto, anche perché ci sono troppe scene splatter/trash che stonano parecchio nel contesto generale.
Buona la perfomance di Hugh Jackman, eccezionale quella di Patrick Stewart; quest'ultimo pare davvero un vecchio con un accenno di demenza senile, ma non tanto nell'aspetto fisico, piuttosto nelle movenze, nel tono della voce e nella parlata (gli anziani sembrano tornare bambini e a volte iniziano ad usare quel linguaggio scurrile che in gioventù non avrebbero mai usato).
Bravissima anche la giovane Dafne Keen che interpreta la figlia di Logan.
Il cattivo di turno invece delude: troppo stereotipato e insopportabile.
Comunque, a mio modo di vedere, il miglior film sugli X-Men di sempre.

VOTO: 7+




venerdì 5 gennaio 2018

ROBIN HOOD -IL PRINCIPE DEI LADRI -Mini Recensione-

Eccomi con un altro film che può essere considerato un classico dei nostri tempi.
Sto parlando di Robin Hood-Principe dei ladri, con Kevin Costner.
Lasciando stare l'acconciatura troppo anni '80/'90 di Kevin e il suo improbabile accento inglese, la scarsa attendibilità storica e qualche buchetto di sceneggiatura, rimane un film godibilissimo e sempre divertente.
Spassoso e grandissimo il personaggio delle Sceriffo di Nottingham, con il (solito) "gigioneggiante" Alan Rickman che riesce a rendere il villain di turno così cattivo, ma allo stesso tempo comico, che quasi quasi ti vien voglia di tifare per lui. Poco importa se la recitazione è molto sopra le righe: al compianto Rickman era permesso tutto. 
Bene anche Morgan Freeman, piuttosto improbabile come moro, ma buca la scena senza strafare. 
Poi c'è anche la bella e sempre brava Mary Elizabeth Mastrantonio, che incarna la perfetta Lady Marian.
Avendolo rivisto dopo qualche anno, ho trovato la regia di Kevin Reynolds molto buona, con un gran ritmo, belle trovate e che non disdegna citazioni alle vecchie versioni con Douglas Fairbanks e Errol Flynn.
Di sicuro è un altro film che andrebbe rivalutato, soprattutto se confrontato a certe pellicole cinematografiche di oggi. Secondo me (nonostante Costner), una delle migliori trasposizioni cinematografiche di Robin Hood.

EDIT: Stavo per dimenticare la grandiosa e a tratti epica colonna sonora di Michael Kamen, un altro bravissimo compositore che ci ha lasciati troppo presto.


VOTO: 7+





lunedì 1 gennaio 2018

L'OCA SELVAGGIA COLPISCE ANCORA -Mini Recensione-

Film di guerra tipico del periodo di fine anni '60 e inizio '70, di quelli con delle improbabili missioni di sabotaggio al centro della storia, girato però fuori tempo massimo.
Il titolo italiano non ha nulla a che vedere con il precedente I 4 DELL'OCA SELVAGGIA eccetto per la presenza di alcuni attori che ritroviamo anche in questo The Sea Wolfes (titolo originale).
Qui siamo in India, nel bel mezzo del secondo conflitto mondiale e abbiamo un insolito Commando di anziani soldati britannici impegnati in un'operazione di sabotaggio ai danni del nemico nazista...
Un film piuttosto fiacco, con un cast sprecato, David Niven su tutti (che qui pare eccessivamente invecchiato e probabilmente già malato), con Roger Moore che rifà troppo il James Bond che interpretava a quei tempi, mentre l'unico che pare ancora bucare decentemente lo schermo è Gregory Peck.
La regia del pur (di solito) bravo Andrew V. McLaglen risulta piatta, quasi svogliata, mentre la sceneggiatura, che sulla carta aveva del potenziale, appare priva di guizzi e non riesce mai a decollare.
Una pellicola davvero noiosa.

VOTO: 5






domenica 24 dicembre 2017

IL PONTE SUL FIUME KWAI -Mini Recensione-

Il primo di 3 kolossal epici firmati da David Lean, uno dei più grandi registi di sempre.
Birmania, WW2. 
La storia (parzialmente vera) della costruzione di un ponte da parte di alcuni prigionieri britannici, guidati dal maggiore Nicholson, per conto dei giapponesi. Ma c'è anche chi, quel ponte, è intenzionato a farlo saltare...
Da un romanzo di Pierre Boulle.
La regia di Lean è impeccabile, epica, magistrale.
Sir Alec Guinnes e William Holden interpretano alla grande dei personaggi memorabili, con una menzione speciale per James Donald (che ritroveremo qualche anno dopo ne La grande fuga), la famosa Colonel Bogey March fischiettata dai prigionieri all'inizio, in una pellicola senza la minima traccia di quella vomitevole retorica dei film di guerra moderni.
Un capolavoro assoluto e senza tempo. Un film che non invecchia mai.

VOTO: 9